“Questi prezzi dei carburanti e queste condizioni sono diventati insostenibili”. Ci sono il presidente di Confartigianato Andrea Giulivi e il direttore Maurizio Aluffi ma anche i rappresentanti dei settori del trasporto e dell’agricoltura del territorio reatino, Confartigianato Imprese Rieti, Confartigianato Trasporti, Copagri Lazio, Agricoltori e Allevatori del Reatino.
La mobilitazione nasce dalla grave situazione economica che da mesi sta mettendo in seria difficoltà imprese, lavoratori e famiglie. L’aumento dei costi del carburante, dell’energia e delle materie prime, unito alle conseguenze internazionali legate ai conflitti in Medio Oriente, sta rendendo sempre più difficile la sopravvivenza delle imprese del comparto.
Trasportatori e agricoltori chiedono interventi concreti e strutturali affinché venga garantita la continuità lavorativa senza penalizzare produttori e consumatori.
Tra i principali temi al centro della protesta:
– stop all’aumento delle accise;
– contenimento dei costi energetici che colpiscono serre, macchinari e trasporti;
– revisione automatica dei prezzi negli appalti pubblici in base all’andamento del carburante e delle
materie prime;
– tutela dei produttori agricoli contro dinamiche di mercato e prezzi troppo bassi imposti dalla grande distribuzione;
– riconoscimento di crediti d’imposta e recupero delle accise;
– semplificazione burocratica e normativa;
– sostegno al ricambio generazionale nei settori del trasporto, della logistica e dell’agricoltura.
La manifestazione vuole rappresentare un momento di sensibilizzazione e confronto con istituzioni e cittadini, per difendere il lavoro, il territorio e il futuro delle imprese locali.
“Dietro ogni città che vive, c’è un mondo che lavora”: questo il messaggio scelto per una mobilitazione che intende richiamare l’attenzione sull’importanza strategica del trasporto e dell’agricoltura per l’economia e la vita quotidiana del Paese.
Rachele Lunari, Presidente Confartigianato Trasporti Rieti, dichiara:
“Non chiediamo privilegi, ma condizioni che ci permettano di continuare a lavorare. Oggi trasportatori e agricoltori sono schiacciati da costi sempre più alti e margini sempre più bassi. Difendere queste categorie significa difendere famiglie, imprese e territori”.





