Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato
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Confartigianato Trasporti, insieme alle altre organizzazioni riunite nel coordinamento unitario dell’autotrasporto UNATRAS, ha rappresentato oggi al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi la grave situazione del settore, colpito da due settimane dal vertiginoso aumento del costo del gasolio. Il confronto si è svolto nel corso dell’incontro convocato al Ministero dei Trasporti per affrontare l’emergenza legata al caro carburanti. «Su quasi tutto il territorio nazionale – denuncia il Presidente di Confartigianato Trasporti Claudio Riva – si registra una quotazione abbondantemente superiore ai 2 euro al litro, che sta mettendo in estrema difficoltà migliaia di imprese di autotrasporto, impossibilitate a ribaltare i maggiori costi sui committenti». UNATRAS, nel ribadire che la situazione è inaccettabile sia perché frutto di fenomeni speculativi da contrastare con decisione, sia perché molte imprese hanno ormai esaurito la liquidità necessaria per far fronte alle maggiori spese, ha evidenziato il rischio concreto che le aziende siano costrette a fermare i propri mezzi nei piazzali. Per scongiurare questo scenario, che avrebbe conseguenze molto gravi poiché l’economia che viaggia su gomma rischierebbe di arrestarsi, il coordinamento unitario delle associazioni UNATRAS – di cui Confartigianato Trasporti, con Sergio Lo Monte, detiene la segreteria generale – ha avanzato alcune richieste precise: la possibilità di utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale delle accise, senza dover attendere il silenzio-assenso dei 60 giorni per utilizzare il credito spettante; la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e contributivi per affrontare la situazione emergenziale e garantire liquidità immediata alle imprese; un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto dei carburanti, come già avvenuto durante la guerra russo-ucraina; l’adeguamento del costo del carburante nei valori indicativi dei costi di esercizio, che devono essere aggiornati dal MIT e risultano cogenti nei contratti in forma non scritta; la valorizzazione della clausola di fuel surcharge quale elemento indispensabile nei contratti scritti, pena la nullità del contratto; il proseguimento del tavolo di confronto per monitorare la situazione emergenziale, con il coinvolgimento di Mr. Prezzi e degli altri ministeri competenti. Su queste proposte il Viceministro Rixi, consapevole della gravità del contesto e dell’importanza fondamentale del trasporto su gomma per il funzionamento dell’economia, ha richiesto indicazioni puntuali da trasmettere al Ministero dell’Economia e delle Finanze per una pronta valutazione e per l’eventuale inserimento delle misure nei prossimi provvedimenti che il Governo adotterà per fronteggiare l’emergenza in atto. da [...]
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